Convocazione di assemblea: pubblicazione in Gazzetta Ufficiale

La convocazione dell’assemblea di una società per azioni si pubblica in Gazzetta Ufficiale Parte II quando lo statuto non indica un quotidiano alternativo, come previsto dall’art. 2366 del codice civile. L’avviso va pubblicato almeno 15 giorni prima della data dell’assemblea. Con noi ottieni il preventivo in 15 minuti e il certificato di pubblicazione a fine pratica.

Quando la convocazione va pubblicata in Gazzetta Ufficiale

L’art. 2366 del codice civile disciplina la formalità di convocazione dell’assemblea nella società per azioni. La regola è questa: l’assemblea è convocata mediante avviso pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana oppure in almeno un quotidiano indicato nello statuto.

In pratica si presentano tre scenari:

  1. Lo statuto non dispone nulla sulle modalità di convocazione. La pubblicazione dell’avviso in Gazzetta Ufficiale è la via obbligata. È il caso più frequente tra le spa con statuti datati o standard.
  2. Lo statuto indica uno o più quotidiani. La società può pubblicare l’avviso sul quotidiano indicato. Se quel quotidiano ha cessato le pubblicazioni o non è disponibile, la Gazzetta Ufficiale resta il riferimento sicuro per una convocazione inattaccabile.
  3. Lo statuto prevede forme semplificate. Per le società che non fanno ricorso al mercato del capitale di rischio, lo statuto può consentire la convocazione con mezzi che garantiscano la prova dell’avvenuto ricevimento (ad esempio raccomandata o PEC). Ma se anche un solo socio non è raggiungibile con certezza, la pubblicazione ufficiale torna a essere la scelta prudente.

Perché tanta attenzione? Perché una convocazione irregolare espone le delibere assembleari a impugnazione. Un aumento di capitale, l’approvazione del bilancio o la nomina di un amministratore deliberati da un’assemblea convocata male possono essere contestati dai soci assenti o dissenzienti. Il costo di una pubblicazione in Gazzetta Ufficiale è minimo rispetto al rischio di dover rifare l’assemblea o difendere una delibera in giudizio.

La pubblicazione avviene nella Parte II della Gazzetta Ufficiale, la serie dedicata agli annunci legali e commerciali: la stessa in cui si pubblicano, ad esempio, gli avvisi relativi alle aste giudiziarie e gli altri adempimenti societari in Gazzetta Ufficiale.

Il termine: almeno 15 giorni prima dell’assemblea

L’avviso di convocazione deve essere pubblicato almeno 15 giorni prima di quello fissato per l’assemblea. Il conteggio parte dal giorno successivo a quello di effettiva pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, non dalla data di invio della richiesta.

Questo dettaglio è decisivo per la pianificazione. La Gazzetta Ufficiale Parte II esce il martedì, il giovedì e il sabato: la pubblicazione è garantita entro 3 giorni lavorativi dal perfezionamento della pratica (conferma del testo, delega firmata e pagamento).

Il calcolo corretto, quindi, va fatto a ritroso:

PassaggioTempo da considerare
Data dell’assemblea (prima convocazione)punto di partenza del calcolo
Termine di leggealmeno 15 giorni prima della data dell’assemblea
Lavorazione e uscita in Gazzettapubblicazione garantita entro 3 giorni lavorativi dal perfezionamento della pratica
Invio del testo e conferma del preventivoil prima possibile

Il nostro consiglio operativo: muovetevi con almeno 3-4 settimane di anticipo rispetto alla data dell’assemblea. Così c’è margine per la revisione del testo, per la scelta della data di uscita e per eventuali imprevisti. Se i tempi sono già stretti, chiamateci subito al numero verde 800.035.440: verifichiamo insieme la prima data di pubblicazione utile e vi diciamo con franchezza se il termine dei 15 giorni è ancora rispettabile.

Un’avvertenza: se l’avviso contiene anche la seconda convocazione (prassi molto diffusa), il termine dei 15 giorni si calcola comunque rispetto alla prima convocazione. Inserire entrambe le date nello stesso avviso evita una seconda pubblicazione e i relativi costi.

Cosa deve contenere l’avviso di convocazione

L’avviso deve mettere ogni socio in condizione di sapere dove, quando e su cosa sarà chiamato a deliberare. Il contenuto minimo è:

  • Denominazione della società, sede legale, capitale sociale, numero di iscrizione al Registro delle Imprese e codice fiscale;
  • Giorno, ora e luogo dell’adunanza: l’indicazione deve essere precisa e univoca;
  • Elenco delle materie da trattare (ordine del giorno): ogni punto va formulato in modo chiaro, perché l’assemblea non può deliberare su materie non indicate nell’avviso, salvo che sia presente l’intero capitale e nessuno si opponga;
  • Eventuale seconda convocazione, con data, ora e luogo. Se la seconda convocazione non è indicata nell’avviso e la prima va deserta, occorre riconvocare l’assemblea con un nuovo avviso entro trenta giorni;
  • Firma dell’organo che convoca (di regola l’organo amministrativo, con nome e carica di chi sottoscrive).

A seconda dei casi si aggiungono le modalità di intervento e di voto, le indicazioni per il deposito delle azioni o per la legittimazione dei soci, e ogni altra informazione richiesta dallo statuto.

Un errore frequente è l’ordine del giorno generico (“varie ed eventuali” come unico punto sostanziale) o l’indicazione ambigua del luogo. Sono difetti che possono viziare la convocazione. Prima della pubblicazione, la nostra redazione controlla il testo e segnala refusi, omissioni evidenti e formulazioni a rischio: in 15 anni di attività abbiamo gestito migliaia di avvisi societari e sappiamo dove si annidano gli errori.

Soci irreperibili: quando la Gazzetta Ufficiale è l’unica strada

C’è un caso in cui la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale non è solo la regola suppletiva dell’art. 2366 c.c., ma la soluzione pratica a un problema concreto: i soci irreperibili.

Succede più spesso di quanto si pensi: società costituite decenni fa, azioni trasferite per successione a eredi mai identificati, soci trasferiti all’estero senza recapito, libri soci non aggiornati. Se lo statuto prevede la convocazione con raccomandata o PEC ma uno o più soci risultano irraggiungibili, ogni assemblea diventa un terreno minato: il socio non convocato potrebbe impugnare le delibere.

La pubblicazione dell’avviso in Gazzetta Ufficiale risolve il problema alla radice, perché è una forma di pubblicità legale erga omnes: l’avviso pubblicato si presume conoscibile da chiunque, a prescindere dal recapito del singolo socio. Nessun socio potrà eccepire di non essere stato messo in condizione di conoscere la convocazione.

È la scelta tipica, ad esempio, quando la società deve deliberare operazioni straordinarie — trasformazione, fusione, aumento o riduzione del capitale, scioglimento — e vuole blindare la validità della delibera anche verso soci di cui si sono perse le tracce. Molti notai, in questi casi, richiedono espressamente la convocazione a mezzo Gazzetta Ufficiale prima di procedere.

Se siete in questa situazione, indicatelo nella richiesta di preventivo: vi aiutiamo a impostare l’avviso nel modo corretto.

Quanto costa pubblicare una convocazione di assemblea

Il costo della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale Parte II dipende dalla lunghezza del testo: gli avvisi societari rientrano tra gli annunci commerciali, con tariffa di 17,33 € + IVA a riga (circa 21,14 € IVA inclusa). La riga virtuale è di massimo 77 caratteri, spazi e punteggiatura inclusi, e il conteggio si basa sui caratteri effettivi trasmessi. L’eventuale imposta di bollo è calcolata e indicata in riga separata nel preventivo e in fattura, assolta dal Poligrafico per conto del cliente. Un avviso essenziale — dati societari, data e luogo, ordine del giorno sintetico, seconda convocazione — costa meno di un avviso con ordine del giorno articolato su molti punti e istruzioni dettagliate per l’intervento in assemblea.

Per questo non pubblichiamo listini a forfait: sarebbe scorretto. Il modo giusto per conoscere la cifra esatta è inviarci il testo (anche in bozza) tramite il modulo di preventivo gratuito: entro 15 minuti, in orario di assistenza, ricevete il preventivo puntuale, senza impegno. Trovate i criteri di calcolo spiegati in dettaglio nella pagina sui costi di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Due indicazioni utili per contenere la spesa:

  • Asciugare il testo: l’ordine del giorno deve essere completo ma sintetico. In fase di revisione vi segnaliamo le parti eliminabili senza toccare il contenuto obbligatorio.
  • Unica pubblicazione per prima e seconda convocazione: inserire entrambe le date nello stesso avviso evita di pagare due inserzioni.

Il certificato di pubblicazione è incluso nel prezzo e vi viene consegnato a fine pratica: è il documento da conservare agli atti della società e da esibire al notaio o in giudizio come prova dell’avvenuta convocazione nei termini.

Come pubblicare con noi: la procedura passo per passo

Siamo Goodea Srl, concessionaria autorizzata IPZS (Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato) per le inserzioni in Gazzetta Ufficiale, con 15 anni di esperienza al servizio di studi legali, notai, imprese e banche. La procedura è pensata per chi non ha tempo da perdere:

  1. Inviate il testo dell’avviso tramite il form di preventivo oppure chiamate il numero verde 800.035.440 (lun-ven 9:30-18:00). Va bene anche una bozza: la sistemiamo insieme.
  2. Ricevete il preventivo in 15 minuti in orario di assistenza, con l’indicazione della prima data di pubblicazione utile rispetto alla data della vostra assemblea. Insieme al preventivo vi inviamo la delega alla pubblicazione, da firmare e restituirci per autorizzarci a procedere.
  3. Revisione del testo: controlliamo formato, dati societari e requisiti dell’avviso, e vi restituiamo la bozza definitiva per approvazione.
  4. Pubblicazione in Gazzetta Ufficiale Parte II garantita entro 3 giorni lavorativi dal perfezionamento della pratica, con rispetto del termine dei 15 giorni.
  5. Consegna del certificato di pubblicazione a fine pratica, pronto per il fascicolo societario o per il notaio.

Non dovete interfacciarvi con l’Istituto Poligrafico né anticipare passaggi tecnici: a voi resta solo la firma della delega alla pubblicazione, al resto ci pensiamo noi, con un unico referente dall’invio del testo al certificato. La procedura completa, valida per tutte le tipologie di inserzione, è descritta nella pagina come pubblicare in Gazzetta Ufficiale.

Pubblica ora la tua convocazione

I termini di convocazione non aspettano. Invia il testo dell’avviso con il form di preventivo gratuito o chiama il numero verde 800.035.440 (lun-ven 9:30-18:00): preventivo in 15 minuti, pubblicazione in Gazzetta Ufficiale Parte II nella prima data utile e certificato di pubblicazione incluso a fine pratica.

Domande frequenti

Quando è obbligatorio pubblicare la convocazione di assemblea in Gazzetta Ufficiale?

Quando lo statuto della società per azioni non dispone diversamente. L'art. 2366 c.c. prevede che l'assemblea sia convocata con avviso pubblicato nella Gazzetta Ufficiale o in almeno un quotidiano indicato nello statuto; se lo statuto tace, la Gazzetta Ufficiale è la via obbligata. È inoltre la soluzione più sicura quando uno o più soci risultano irreperibili.

Quanti giorni prima dell'assemblea va pubblicato l'avviso?

L'avviso deve essere pubblicato almeno 15 giorni prima della data fissata per l'assemblea in prima convocazione. Il termine si conta dal giorno successivo all'effettiva uscita in Gazzetta Ufficiale: la pubblicazione è garantita entro 3 giorni lavorativi dal perfezionamento della pratica. Consigliamo comunque di avviare la pratica con 3-4 settimane di anticipo per avere margine su revisioni e date di uscita.

Cosa deve contenere l'avviso di convocazione?

L'avviso deve indicare la denominazione e i dati della società, il giorno, l'ora e il luogo dell'adunanza e l'elenco delle materie da trattare. È prassi inserire anche la seconda convocazione, con relativa data, e la firma dell'organo che convoca. L'assemblea non può deliberare su materie non incluse nell'ordine del giorno pubblicato, salvo assemblea totalitaria.

Posso inserire prima e seconda convocazione nello stesso avviso?

Sì, ed è la prassi consigliata: un unico avviso con entrambe le date evita una seconda pubblicazione e riduce i costi. Il termine di 15 giorni si calcola rispetto alla prima convocazione. Se invece la seconda convocazione non è indicata nell'avviso e la prima assemblea va deserta, occorre pubblicare un nuovo avviso di riconvocazione.

Quanto costa pubblicare una convocazione di assemblea in Gazzetta Ufficiale?

Il costo dipende dalla lunghezza del testo: la tariffa commerciale è di 17,33 € + IVA a riga da 77 caratteri (circa 21,14 € IVA inclusa), con l'eventuale imposta di bollo indicata in riga separata. Un avviso sintetico costa meno di uno con ordine del giorno articolato. Inviando il testo tramite il nostro form riceve un preventivo gratuito e puntuale in 15 minuti, in orario di assistenza, senza alcun impegno. Il certificato di pubblicazione è incluso.

Ricevo un documento che prova l'avvenuta pubblicazione?

Sì. A fine pratica consegniamo il certificato di pubblicazione, incluso nel prezzo, che attesta data e contenuto dell'avviso pubblicato in Gazzetta Ufficiale Parte II. È il documento da conservare agli atti della società e da esibire al notaio, ai soci o in giudizio come prova della regolare convocazione nei termini di legge.

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